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LA GUERRA È IL MIO NEMICO

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I ragazzi del Progetto Cross Medial all’evento di Emergency sulla guerra e le sue conseguenze

Di I. Quagliariello, M. De Lucia, S. Marrandino

Ieri, giovedì 9 novembre, i ragazzi del Progetto Cross Medial hanno avuto l’opportunità di assistere alla diretta streaming da Casa Emergency. Gli studenti del Fermi hanno raggiunto l’UCI Cinema di Casoria e da lì hanno potuto virtualmente partecipare, insieme ad altri 25.000 studenti di tutta Italia, all’evento condotto da Camila Raznovich. La presentatrice ha subito letto la straziante lettera di Roberto, infermiere di Emergency, che raccontava come avrebbe descritto la guerra a suo figlio: “Gli direi che è bene ascoltarle tutte le opinioni, che è legittimo che tutti le esprimano, anche quando sembrano terribili. Ma gli direi che c’è qualcosa che non solo è legittimo, a volte è doveroso: il silenzio.” Terminava così la lettera, che ha lasciato ingoiare lacrime come vetro, agli studenti seduti nei cinema d’Italia. Il primo ospite intervenuto è stato Gino Strada, chirurgo e fondatore di Emergency che ha spiegato com’è nata l’idea di creare un’associazione umanitaria, le difficoltà incontrate durante il percorso e la sua esperienza personale. Tutto ciò è avvenuto tramite le domande di alcuni studenti, giunte attraverso i social, prima e durante la diretta. Il secondo ospite è stato il fotografo britannico Giles Duley il quale ha trascorso gran parte della sua carriera documentando le atrocità della guerra attraverso le sue fotografie. Nel 2011, lavorando in Afghanistan, è stato vittima di un grave incidente dovuto ad una mina antiuomo che gli ha causato l’amputazione di una gamba e del braccio sinistro. Tuttavia ha deciso di non arrendersi e solo dopo 18 mesi di cure ed interventi chirurgici è tornato a lavoro. Il fotografo ha incitato gli studenti in ascolto: “non rimanete in silenzio, alzatevi contro la guerra, fatevi sentire”. Duley ha inoltre risposto alla domanda di Marinella, studentessa della 3ªB del nostro Liceo e redattrice Progetti del nostro Laboratorio di Giornalismo Cross Medial. È stata poi, subito dopo, letta la domanda della nostra Giovanna, 3ªM che si occupa della pagina Facebook ufficiale del nostro Liceo la quale ha chiesto quali trasformazioni subisce una nazione colpita da una guerra. Il violinista Alaa Arsheed, terzo ospite dell’evento, ha trovato molte difficoltà a rispondere ad una domanda così delicata e vicina alla sua vita. Egli è infatti un rifugiato siriano che vive in Italia. È proprio qui, nel nostro Paese che ha potuto incidere il suo primo disco. È stata la musica a spingerlo a non arrendersi e a lottare per ciò in cui crede. La quarta ospite è stata la giornalista freelance Francesca Mannocchi, la quale ha spiegato come, spinta dalla curiosità di scoprire ciò che i giornali non raccontavano, sia diventata giornalista di guerra. Difatti ha in questo modo affrontato una realtà completamente diversa da quella che viveva quotidianamente. Nonostante ciò, non ha mai pensato di rinunciare a quest’incarico che lei stessa, come altri intervistati, definisce “privilegio”: alla guerra si alternano infatti gesti di pace e solidarietà tra la popolazione, “ed è questo che mi spinge a rimanere e a tornare” ha dichiarato. Dopo la giornalista, Casa Emergency ha ospitato Rossella Miccio, volontaria da 17 anni e, da poco, Presidente dell’Associazione, la quale ha colto l’occasione per invitare tutti i ragazzi ad aiutare Emergency nella lotta contro la guerra. Gli studenti, ancora troppo inesperti per essere spediti in campo di guerra, possono servire assistenza nei numerosi centri Emergency presenti in Italia. Un’esperienza unica che sarà riconosciuta non solo a livello morale, ma anche come credito formativo associato all’Alternanza Scuola-Lavoro. L’evento è stato concluso, così come è iniziato, da Gino Strada che, a cuore aperto, ha parlato di una possibile Terza Guerra Mondiale e delle sue probabili conseguenze, di certo disastrose a causa della “trappola mortale” che l’uomo stesso ha costruito: la bomba atomica. Si è conclusa così la conferenza Emergency che ha permesso agli studenti di comprendere più a fondo ciò che sta succedendo nel mondo. Discorsi toccanti che hanno dato il coraggio a tutti di dire “La guerra è il mio nemico”. Noi del Liceo Fermi, ci schieriamo al fianco di Emergency perché anche noi vogliamo annientare, sconfiggere, distruggere, eliminare la guerra da questo mondo.