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IL FERMI OSPITA UN NUOVO SPORT: LA BOXE

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Domenica 15 aprile, nella palestra del Liceo scientifico “Enrico Fermi” di Aversa, si è svolto il campionato nazionale “Free Boxe Oriental Rules”

Di F. Fusco, A. Verde e S. Marrandino

Domenica 15 Aprile si è svolto il campionato nazionale “Free Boxe Oriental Rules”, organizzato dal maestro Antonio Improta di Teverola, nella palestra del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” che ha attirato atleti provenienti da diverse regioni italiane. Un numero elevato di persone si è riversato sugli spalti durante l’intero evento, che è iniziato alle ore 11:00 e si è concluso alle ore 16:00, e tra queste è stato possibile notare sia i  genitori che incitavano, dando così il loro supporto ai ragazzi coinvolti nella competizione, ma anche tanti ragazzi e adulti interessati alla boxe che seguivano i vari match con grande interesse. Per l’occasione in palestra è stato allestito un unico grande ring sul quale i ragazzi hanno potuto svolgere i loro combattimenti organizzati rispettando le varie categorie che tengono conto dell’età e del peso dell’atleta: Under 55, 60, 70 ecc. I primi combattimenti sono stati tra i ragazzi di categoria più bassa, passando per le varie categorizzazioni di peso, e successivamente si sono svolti i combattimenti tra gli atleti di categoria più alta. Pasquale Tozzi è uno dei ragazzi della palestra del Team Improta che hanno partecipato alla competizione e frequenta il Liceo Enrico Fermi. Pasquale, studente della classe 3M, si allena da 4 anni e si è aggiudicato la cintura per quanto riguarda la categoria Under 65. Aggiudicarsi la vittoria non è stato affatto facile, ha infatti dovuto sfidare in semifinale un ragazzo di Frattamaggiore e, in particolare, in finale un altro ragazzo del Team Improta. Con questa vittoria Pasquale ha visto crescere la sua collezione di premi vinti, tra i quali vi sono un campionato europeo e uno italiano di “Quick Boxe Lite” e anche una Coppa Italia di “Free Boxe Lite”.” La differenza tra Free boxe e Quick boxe è che non c’è un “Full Contact”: quando l’incontro sta diventando troppo violento l’arbitro ha il potere di interromperlo” chiarisce Pasquale che, per spiegare ciò che ha provato al momento della conclusione del match finale, continua: “Ovviamente ho provato gioia e soddisfazione perché ho fatto molti sacrifici, specialmente dal punto di vista scolastico: sapendo che ogni giorno dovevo andare in palestra ho sempre organizzato lo studio in modo diverso”. La boxe è uno sport differente dagli altri che di certo fa provare sensazioni ed emozioni insolite, esso infatti non è uno sport di squadra ma  individuale, dunque, il risultato del match non è dettato dalla collaborazione e l’intesa di un gruppo di ragazzi ma da ciò che da soli si riesce a fare e, quindi, la sensazione della vittoria, eventualmente raggiunta, è ancora più appagante. Ed è proprio questo l’aspetto su cui Pasquale si è soffermato, spiegando cosa lo abbia fatto appassionare a questo sport: “Mi piace perché una volta salito sul ring provo emozioni che non posso provare praticando uno sport di squadra: in quest’ ultimo il successo si ottiene solo con la collaborazione di ogni componente ma se uno di loro è “parzialmente assente” i compagni possono compensare. Le arti marziali, invece, sono uno sport singolo e vincere porta una soddisfazione ancora maggiore, perché si ottiene la vittoria solo se la si merita” infatti riferisce. La boxe rappresenta per i ragazzi non  uno sport qualunque ma una disciplina in grado di insegnare valori fondamentali per la vita quotidiana come il rispetto ma anche l’educazione, ragion per cui in palestra si punta non solo alla valorizzazione di questi aspetti ma anche alla crescita in generale di ogni singolo individuo.