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A LEZIONE DI DNA

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Gli studenti del Liceo Scientifico Enrico Fermi prendono parte ad un laboratorio di biologia

Di C. Pondurno, M. G. Coppola e F. Solino

Lo scorso Venerdì 11 Maggio, i ragazzi del Liceo Fermi, frequentanti le classi quarte ed iscritti al ramo di Scienze della Vita dell’Alternanza scuola-lavoro, si sono recati presso il prestigioso Istituto Pasteur, dedito allo studio della biologia, dei microorganismi, delle malattie e dei vaccini, per partecipare ad un interessante laboratorio di biologia dal titolo “Il DNA, le tecniche di biologia molecolare e le sue applicazioni nella ricerca di base e nella ricerca applicata”. Gli studenti sono stati accompagnati da quattro docenti del Liceo: le Prof.sse Sandra Di Gioia, Giuseppina Pagliuca, Eleonora Pezone e il Prof. Antonio Pellegrino. Il laboratorio vero e proprio è stato preceduto da una lezione teorica durante la quale è stata spiegata ai ragazzi la struttura del DNA; subito dopo i ragazzi, abbandonata la teoria, hanno osservato come avviene il processo di estrazione del DNA; infine, hanno messo in pratica le nozioni apprese estraendo dalla propria saliva un campione di DNA che hanno potuto imbottigliare e portare a casa. “È stata un’esperienza molto interessante – racconta Giuseppina Pagliuca, docente di matematica e fisica che ha avuto l’occasione di partecipare all’incontro come accompagnatrice – i ragazzi hanno avuto la possibilità di toccare con mano ciò di cui si era parlato, e non hanno subìto, bensì partecipato”.  Di parere molto positivo riguardo all’evento sono state anche le due studentesse di 4ªCS, Federica Macchione e Emanuela Della Volpe, che hanno dichiarato di aver vissuto un’esperienza bellissima e diversa dal solito, in quanto generalmente, a scuola non si ha la possibilità di praticare attività di questo genere. Il DNA è un po’ come una carta di identità, ricco di informazioni uniche nel proprio genere perché possedute da uno e un solo individuo su sette miliardi al mondo. Avere un campione contenente le proprie informazioni genetiche è quindi un privilegio immenso perché, innanzitutto, non capita tutti i giorni di praticare attività che normalmente si vedono solo nei film di genere scientifico ma, soprattutto, poterlo verificare e attuare sperimentalmente è sicuramente più gratificante rispetto alla visione delle sterili foto a colori sbiaditi dei libri di testo. Proprio per questo le attività che l’Alternanza Scuola–Lavoro offre sono fondamentali non solo per orientare i ragazzi verso il percorso di studi che intraprenderanno in futuro, ma anche per invogliarli a studiare le materie previste dal programma ministeriale in modo più attento e interessato poiché danno la dimostrazione che le esperienze di cui si parla nei libri esistono davvero e possono essere vissute anche da ragazzi giovani e inesperti, come gli studenti di un semplice liceo.