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“FERMI, SI DIBATTE!”: SÌ O NO ALL’OBBLIGATORIETÀ DEI VACCINI?

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Al Liceo Fermi alcuni studenti hanno svolto un dibattito su un tema molto attuale

Di M. Mangiacrapa, C. Sarmiento e I. Quagliariello

Giovedì 7 giugno, poco prima della chiusura delle scuole e dell’arrivo dell’estate, si è tenuta in Aula Magna, dalle ore 17:00 alle ore 18:00, la manifestazione finale del PON “Il discorso: spazio di democrazia e legalità”, chiamata “Fermi: si dibatte!”. Questa manifestazione è consistita nello svolgimento di un dibattito al quale hanno partecipato circa 20 alunni del triennio. Tutto ciò è stato diretto dai docenti responsabili, Iolanda Riccardi, professoressa di Filosofia, e Ferdinando Pirro, professore di Storia e Filosofia. Questo dibattito, così come il PON, ha avuto lo scopo di incentivare le attitudini e le conoscenze necessarie a promuovere le capacità di argomentare e contro argomentare e quello di rafforzare le competenze di public speaking. La manifestazione si è aperta con la proiezione di alcuni video elaborati dagli studenti per spiegare il debate attraverso alcune parole chiave e raccontare il percorso vissuto. Si è trattata di un’interessante collaborazione tra ragazzi e docenti, che avevano seguito e coordinato diversi progetti, ma che avevano in comune la trattazione di un argomento di grande attualità  ovvero l’obbligatorietà dei vaccini. L’evento del 7 è stato organizzato dal gruppo “Students lab .org & .com” ed è stato chiamato, più precisamente, “Fermi, si dibatte! Prima regola dei vaccini: parlane!”. Ad esso hanno preso parte studenti del corso ASL di Scienze della vita sulle macromolecole, coordinato dalla prof.ssa Erika Di Zazzo, studenti del corso ASL “Io, lo Stato e il mondo”, coordinato dalle prof.sse Silvana Pernisi e Annagrazia Rambone e gli studenti che hanno frequentato il PON sul debate, i quali si sono trasformati in tutor per i compagni degli altri corsi. Gli studenti si sono divisi in due squadre, secondo il modello internazionale utilizzato in occasione delle Olimpiadi nazionali di debate, in cui tre oratori a sostegno della tesi pro hanno affrontato tre oratori della tesi contro, cercando di convincere i giudici (docenti e studenti) con argomentazioni attentamente documentate. Il prof. Ferdinando Pirro si è mostrato molto orgoglioso del dibattito che si è sviluppato, come si evince dalle sue parole: “L’incontro è stato veramente avvincente, evidenziando un lavoro di preparazione molto accurato da parte degli oratori, supportati dalle loro squadre nella ricerca di documenti, dati statistici, citazioni a sostegno delle loro tesi. La presenza di alunni “esperti” di ambito medico-scientifico e giuridico ha garantito una discussione di alto livello, a tratti accesa ma sempre corretta, come è bene che sia un confronto democratico”. A confermare l’idea è Ines Caputo, studentessa di III O e prima oratrice della squadra contro l’obbligatorietà dei vaccini, che racconta: “Personalmente ho trovato il dibattito molto interessante. Devo ammettere che all’inizio avevo parecchi dubbi circa la riuscita dell’evento, ma il fatto di essermi cimentata in una squadra che neanche rispecchiava i miei ideali mi ha fatto comprendere quanto sia stata grande quest’opportunità concessami: confrontarsi e imparare a gestire un discorso in pubblico sono doti importanti, e il debate aiuta a svilupparle.” Anche Armando Maria Caputo, III N e primo oratore della squadra pro vaccini, si dichiara soddisfatto dell’iniziativa: “Il dibattito, secondo me, è stato molto interessante. Non avendo partecipato al PON di debate è stata la prima volta in cui ne facevo uno in modo più “serio”. Li ho sempre svolti nella mia classe con i miei professori, quindi in un ambiente che mi era più familiare. Andare ad esplorare qualcosa di diverso è stata una bella sfida con me stesso.” Il dibattito si è concluso con il trionfo della squadra dei pro. Nonostante ciò, tutti gli studenti si sono mostrati molto felici del dibattito svolto e del riscontro ottenuto, in quanto il dibattito ha ampliato ancora di più le loro competenze e la loro maturità.