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“NON BASTANO PAROLE… ALLORA EMOZIONI”: L’IMPORTANZA DELLE EMOZIONI

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La sperimentazione ha posto le emozioni dei ragazzi al centro della ricerca

Di M. Mangiacrapa, C. Sarmiento e I. Quagliariello

Il Liceo Scientifico Enrico Fermi, sempre aperto all’innovazione, ha quest’anno deciso di sperimentare per le classi prime, seconde e quinte un’unità di apprendimento interdisciplinare, volta a incentivare gli studenti ad affrontare un argomento da collegare a diverse materie curricolari. La sfida è stata accettata dalla classe 2^O 2.0, coordinata dalla prof.ssa Stefania Cavallo, docente di matematica. La UDA scelta dal Consiglio della classe in questione è intitolata “Non bastano parole… allora emozioni” e nasce dalla consapevolezza dell’importanza della sfera emotiva nella crescita di un adolescente. Ogni disciplina si è occupata di arricchire con le sue specificità l’argomento. La sperimentazione si è conclusa con un’attività di gemellaggio tenutasi a Terracina il 12 e il 13 maggio tra la 2^O e la 3^A dell’ITIS Bianchini di Terracina impegnata sulla stessa tematica nel progetto di alternanza scuola-lavoro. I ragazzi, infatti, erano stati invitati a partecipare al Festival delle emozioni di Terracina, però essendo all’inizio di giugno, i ragazzi hanno dovuto ingegnarsi nella creazione di qualcosa di diverso e hanno dunque organizzato questa sorta di gemellaggio con una classe di quello stesso comune, mettendosi in contatto con la psicologa Rachele di Vezza. Il viaggio è iniziato sabato 12 maggio, quando i ragazzi, arrivati a Terracina, sono stati accolti con una ricca colazione. Più tardi sono iniziate le attività pratiche, una tra tutte lo scrivere i propri pensieri su dei palloncini che sono poi stati scambiati, per essere letti da altri studenti. Il giorno dopo i ragazzi del Liceo hanno presentato il loro lavoro compiuto durante l’anno, stesso lavoro presentato a scuola alle famiglie il 7 giugno. Questo lavoro era diviso in materie: l’asse matematico ha mostrato loro 5 quadri, chiedendo poi le emozioni suscitate; in italiano hanno creato delle vere e proprie poesie sui sentimenti; in latino hanno creato un eBook sui carmi di Catullo; infine per l’asse scientifico il raccordo è stato rappresentato con uno schetck, in cui i ragazzi mostravano ciò che c’è di positivo e di negativo dentro ognuno di noi, concludendo con una breve indagine statistica, sintetizzata con un istogramma, sulle emozioni prevalenti emerse durante il percorso affrontato con un calcolo di probabilità semplice sull’emozione prevalente ovvero “la gioia”. La Prof.ssa di matematica dice, riguardo al risultato: “Penso che il progetto sia riuscito perché il proposito era quello di guidare gli alunni verso la capacità di riconoscere e rispettare le emozioni proprie e quelle degli altri migliorando le dinamiche di lavoro di gruppo e supporto reciproco. Sicuramente continueremo anche il prossimo anno con questo percorso emozionale e con l’attività di gemellaggio con la scuola di Terracina.” Tra gli studenti che hanno partecipato a questa avventura durante l’anno scolastico è presente Francesca Lena che racconta: “L’esperienza condotta a Terracina con la classe 3°A dell’Istituto Bianchini durante il gemellaggio è stata davvero entusiasmante ed interessante. Molti di noi si aspettavano questa manifestazione come una sorta di conferenza abbastanza noiosa, invece ha superato le nostre aspettative. Infatti, dopo una colazione emozionale di benvenuto, abbiamo fatto varie attività guidati dagli organizzatori del Festival delle emozioni. Questo progetto ci ha lasciato un ricordo importante, un segno indelebile. Ci ha aiutato a conoscere, trovare e capire le emozioni che si provano stando in compagnia, facendo amicizia.” Dunque, si è trattato di un percorso davvero innovativo, che ha concentrato l’attenzione sulle emozioni dei ragazzi, argomento che solitamente non viene trattato didatticamente. L’attività è stata, dunque, percepita bene dagli studenti, che ne sono stati entusiasti e hanno sicuramente tratto nuove conoscenze da essa. Hanno, infatti, potuto migliorare le proprie capacità relazionali senza l’aiuto dei social network ed hanno maturato il valore del rispetto delle emozioni altrui. Si spera, quindi, che un percorso di tale importanza, che ha riscosso grande successo e che ha scaturito un bellissimo risultato, venga continuato nei prossimi anni, coinvolgendo magari anche altre classi del Fermi.