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RICERCATORI PER UNA NOTTE

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Gli studenti del Liceo Fermi hanno esposto i loro lavori presso il centro ENEA di Portici                                                                                                                                                                                                           Di C. Pondurno e M. G. Coppola

Lo scorso 28 Settembre, 13 alunni selezionati tra i ragazzi del quinto anno iscritti all’Alternanza Scuola-Lavoro del percorso di Scienze Della Vita, si sono recati presso il centro di ricerca ENEA di Portici per prendere parte alla “Notte dei Ricercatori”. Gli studenti, accompagnati dalla docente di Scienze Naturali, la Prof.ssa Rosa Tabarro, hanno accolto i visitatori ed illustrato loro le attività di ricerca svolte da due gruppi di lavoro: “progetto RICECO” gestito dalla dott.ssa Sonia Manzo, prima ricercatrice ENEA, e quello nel campo degli “Embedded Systems” applicati alla cardiologia, attività legata all’Alternanza dello scorso anno, tenuta dall’Ingegnere Antonio Del Giudice. I ragazzi, divisi in diversi gruppi, si sono recati in mattinata presso la sede ospitante dell’evento  per allestire gli stand e presentare  il lavoro  a partire dalle 15 fino alle ore 23 dello stesso giorno. Alcuni  studenti si sono dedicati allo stand riguardante l’EcoTossicologia ed in particolare all’inquinamento acquifero; altri hanno tenuto, con l’ausilio di presentazioni multimediali, un convegno su EcoTossicologia, NanoParticelle e MicroPlastiche. Un altro piccolo gruppo ha eseguito in laboratorio la fecondazione di un riccio e altri ancora si sono occupati di creare dei poster che hanno poi esposto e commentato nel corso di tutta la giornata. La dott.ssa Sonia Manzo, che ha guidato i ragazzi in questa particolare avventura è rimasta più che soddisfatta dei risultati e i suoi studenti non sono stati da meno. “Nonostante abbiano avuto  poco tempo, i ragazzi si sono messi subito in gioco – spiega entusiasta la ricercatrice – vederli contenti del proprio lavoro è stata per me la più grande soddisfazione.” “È stata un’esperienza molto bella ed interessante – racconta Gemma Piccirillo, studentessa di 5ªC – nonostante non sia la carriera che voglio intraprendere, conoscere questo ramo della biologia mi ha aperto gli occhi verso nuovi orizzonti.” “Sono estremamente grata per aver avuto quest’opportunità – continua Sveva Cranegli, della classe 5ªH – mi sono approcciata ad una materia a me sconosciuta, l’elettronica, e ho avuto la possibilità di applicarla alla mia grande passione, la medicina, lavorando ad un progetto che vedrò materializzato nelle mie mani e potrò mostrare alla commissione durante il mio esame di maturità.” Anno nuovo, iniziative nuove! Si ricomincia alla grande con tanti nuovi percorsi e soddisfazioni ad essi correlate. Tutti i ragazzi che hanno avuto la possibilità di collaborare con il centro ENEA sono stati pienamente soddisfatti da questa esperienza perché ha dato loro l’opportunità di mettersi in gioco sperimentando concretamente cosa significa stare sul posto di lavoro e avere un riscontro con una platea. È stato un incontro formativo soprattutto dal punto di vista psicologico: ora nelle menti di tutti i piccoli ricercatori c’è una maggiore fiducia nel futuro e una ancora più grande volontà di impegnarsi nella realizzazione dei propri sogni e obiettivi perché si sono resi conto che la fatica e il duro lavoro ripagano sempre!