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LA SCUOLA CHE PREVIENE

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Gli studenti del Liceo Fermi partecipano ad un convegno sulla prevenzione dalle malattie sessualmente trasmissibili

Di C. Pondurno, M. De Lucia e G. di Lorenzo

Nato nel 2010 con lo scopo di rendere i giovani più consapevoli del proprio corpo, il progetto prevenENDO vede la collaborazione di numerosi medici e associazioni, il cui obiettivo è quello di sensibilizzare gli adolescenti sul delicato e ampio tema delle prevenzione, dai metodi contraccettivi e di barriera per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili fino all’individuazione di modalità atte alla riduzione del rischio di gravidanze indesiderate. È dunque in quest’ambito che opera AENDO, Associazione Italiana dolore pelvico ed endometriosi, ha organizzato, lo scorso mercoledì 18 dicembre, presso il Liceo Fermi, un convegno intitolato “L’amore sicuro. La scuola che previene”. All’incontro, tenutosi dalle ore 9:00 alle ore 11:00 nell’Aula Magna dell’istituto, hanno partecipato diversi studenti delle classi quarte e delle classi quinte frequentanti il percorso di alternanza scuola-lavoro del ramo di scienze della vita. Presenti inoltre i docenti Anna Di Nocera, Umberto Motti, Maria Carla Ferrari e Maria Claudia Caianiello. Moderatrice del convegno Daniela Feo, responsabile AENDO Campania, la quale ha introdotto i relatori, il dott. Matteo Primizia, medico di base e ginecologo, e il dott. Massimiliano Pellicano, responsabile dell’ambulatorio endometriosi e fertilità al Policlinico Federico II di Napoli. Il seminario, focalizzato in particolar modo sulle malattie ginecologiche come l’endometriosi e il dolore pelvico cronico, che colpiscono circa una donna su dieci, si è concluso con i saluti dell’Onorevole Stefano Graziano, organizzatore del convegno, e della dirigente scolastica prof.ssa Adriana Mincione. Senz’altro un evento di rilevante importanza per gli studenti del Liceo Fermi, i quali hanno inoltre avuto la possibilità di porre delle domande in forma anonima agli esperti, per poi condividere l’esperienza in classe con i compagni. “Penso sia stata un’esperienza decisamente interessante e formativa – afferma entusiasta Francesca Sorriento, studentessa della classe 4ªF – incontri di questo genere sono necessari al fine di rendere i ragazzi maggiormente consapevoli. ”È stata un’esperienza molto interessante e soprattutto costruttiva – continua Eleonora Buffardi, alunna della classe 4ªF – l’incontro ci ha dato modo di comprendere aspetti di una realtà che riguarda tutti noi e su cui, solitamente, i giovani sono troppo poco informati.” L’Italia, ed in particolar modo la Campania, è tra gli ultimi posti nel mondo per quanto riguarda l’educazione sessuale e l’utilizzo di metodi di prevenzione in età adolescenziale, e questo convegno, organizzato presso un istituto superiore, ha lo scopo di fare il primo passo verso il cambiamento. Senza l’adeguata informazione i giovani non hanno alcuna idea di come comportarsi in materia ed è così che si arriva a gravidanze indesiderate o addirittura al contagio di malattie sessualmente trasmissibili di cui non si ha alcuna idea. È per questo motivo che iniziare a divulgare questo tipo di informazioni presso le scuole è necessario al fine di trasformare questi temi in argomenti di discussione quotidiana piuttosto che considerarli tabù.