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LATIN LOVERS IN GIOCO: IL LATINO PER CONOSCERE LA NOSTRA STORIA

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Il PON che permette lo studio della lingua sotto una nuova luce

Di M. Mangiacrapa e C. Sarmiento

Latin Lovers in gioco è un modulo PON, tra i tanti offerti al Fermi, che ha avuto inizio l’11 dicembre e si chiuderà con l’incontro del 14 marzo per un totale di 10 lezioni, ognuna di 3 ore. Il Progetto è coordinato dalla docente esperta Anna Maria Ruggiero e dalla tutor Maria Rosaria Esposito, entrambe docenti di Lettere al Fermi. Latin Lovers nasce con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi allo studio del latino, che spesso risulta difficile e noioso, utilizzando anche metodi non prettamente convenzionali e di portarli a considerarlo come espressione della propria identità linguistica e culturale di cui hanno bisogno per leggere e comprendere la propria storia. Più nello specifico, il corso è diviso in diversi moduli, ognuno dei quali tratta un argomento riguardante la civiltà latina come la famiglia, l’educazione, la storia delle origini e a questi argomenti viene affiancata la lettura di testi inerenti ad essi. In questo modo la lingua diventa uno strumento necessario per conoscere una civiltà e la sua storia. Inoltre, attraverso questi testi, i ragazzi non solo ripetono la grammatica latina studiata in classe, colmando anche possibili lacune nella materia, ma sono portati ad una riflessione sul lessico e su come questo sia legato alle famiglie lessicali dell’italiano e di come quindi questa lingua sia così vicina alla nostra. La parte finale di ogni lezione è poi dedicata ai giochi linguistici come, per esempio, cruciverba e paroliamo che vengono praticati in latino. Quindi questa lingua, che sembra tanto noiosa ai novellini che la studiano, con il progetto Latin Lovers viene scoperta da un altro punto di vista che non è legato solo al voto finale nella materia ma bensì anche al divertimento. Racconta la Prof.ssa Ruggiero: “Credo che i ragazzi siano interessati anche perché non ci limitiamo a tradurre. La prima competenza a cui loro devono mirare è la lettura e la comprensione senza passare per il vocabolario. Inoltre, anche le riflessioni sul lessico li appassionano molto.” Questo PON, come qualsiasi altro, non aiuta solo nella disciplina affrontata ma anche nell’approccio con gli altri. Questo è l’esempio della studentessa Nancy Femiano, 3H, che racconta di come questa esperienza le sta permettendo di fare tante nuove conoscenze, oltre al notevole miglioramento nella lingua latina, motivo iniziale per la quale si è iscritta sotto suggerimento della sua insegnante. Proprio per queste ragioni, Nancy consiglia fortemente ai suoi coetanei di iscriversi specialmente a chi sente di aver bisogno di una mano con la lingua. Un altro ragazzo che sta frequentando queste lezioni innovative è Carmine Girone, 3B il quale confessa di trovare le lezioni un po’ troppo lunghe ma comunque divertenti e non troppo pesanti: “Questo progetto mi è stato suggerito ma io avevo già intenzione di partecipare. Comunque lo consiglio fortemente, soprattutto se è necessario.” Insomma, un PON riuscito a rendere meno spaventosa una materia come il latino. Tanti ragazzi quando passano dalle medie al liceo temono questa nuova lingua perché credono sia complicata e quasi impossibile ma in realtà se si impara a conoscerla e a prenderla per un verso meno terrificante e più divertente, le ore di lezione cominciano a passare più velocemente e gli esercizi diventano sempre più semplici.