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GLI SCIENZIATI DELLO SCIENTIFICO

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Gli studenti del Liceo Enrico Fermi alle prese con diversi tipi di sperimentazione

Di C. Pondurno e G. Di Lorenzo

“Learning by doing”, ovvero imparare facendo, è una delle metodologie di apprendimento che appartengono al ramo dell’attivismo pedagogico e che si basano sul concetto che la strategia migliore per imparare è quella dell’apprendere attraverso l’operare. Proprio su  questa metodologia è stato ideato uno dei moduli di Alternanza Scuola-Lavoro, offerto agli studenti del Liceo Enrico Fermi. Il percorso in questione, dal titolo “Laboratorio di Scienze Sperimentali”, appartiene alla Curvatura di Scienze Della Vita e ha visto coinvolti trentatré ragazzi del terzo anno selezionati dalla Prof.ssa Rosa Tabarro, docente di Scienze Naturali e Tutor interno del progetto, e dalla Dott.ssa Sonia Manzo, ricercatrice presso il centro ENEA di Portici ed esperto esterno. Gli studenti hanno applicato il metodo scientifico studiato teoricamente ad esperimenti pratici con lo scopo di imparare di più sulla contaminazione ambientale e sulle strategie che possono essere messe in campo per evitare che ciò accada. Il modulo è iniziato a Novembre dello scorso anno e si è concluso il 22 Febbraio 2019, data in cui gli allievi hanno avuto la possibilità di condividere l’esperienza vissuta con altri alunni del liceo, presso l’aula Magna . La giornata si è aperta con i ringraziamenti della docente responsabile dell’Alternanza, la Prof.ssa Anna Di Nocera, e con i saluti dei due Tutor, interno ed esterno. La parola è  poi passata a due studenti del quinto anno: Riccardo Ronga e Giuseppe Tillo, i quali hanno raccontato ai loro compagni più piccoli le esperienze di Alternanza grazie alle quali sono stati avvicinati al mondo della ricerca. Infine gli studenti del Modulo, con l’ausilio di presentazioni multimediali, hanno spiegato le loro esperienze laboratoriali all’interno del percorso, soffermandosi in particolare sull’ecotossicologia e sul Mondo dei batteri. “I ragazzi scelti tra le classi terze – dichiara entusiasta la Prof.ssa Rosa Tabarro – hanno accolto con molto entusiasmo quest’occasione di avvicinamento al mondo della ricerca.” “Lavorare con questi ragazzi è stato bello ed entusiasmante poiché gli studenti sono molto motivati – afferma soddisfatta la dott.ssa Sonia Manzo, ricercatrice del centro ENEA di Portici – hanno capito che il percorso poteva essere da considerare come un’occasione e come un’esperienza che gli servirà per le scelte future, ma anche per tutta la vita”. “Sono davvero contenta di aver preso parte a questo progetto – racconta invece Federica Graniero, studentessa della classe 3°H – poiché attraverso molti esperimenti io e i miei compagni siamo riusciti ad imparare come applicare la teoria alla pratica, anche facendo degli errori”.  È questa una delle iniziative vincenti del Liceo Fermi che insegna ai suoi ragazzi che quello che imparano sui libri non viene gettato al vento, ma che se applicato può essere davvero utile e talvolta divertente. Gli alunni, infatti, hanno studiato il metodo sperimentale, enunciato per la prima volta da Galileo Galilei di cui la scienza si serve per arrivare alla veridicità di una conoscenza in modo tale da poterla condividere, e dopo un approccio teorico hanno potuto praticare manualmente tutti i passaggi: osservazione, ipotesi, verifica e condivisione, potendo così trarre delle conclusioni farina del loro sacco.