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POZZUOLI MEETS AVERSA

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Di M. G. Coppola

I ragazzi dei team IronNao e KnowNao partecipano alla finale della Nao Challenge a Pozzuoli

Dopo il successo riscosso lo scorso anno, il Liceo Scientifico Enrico Fermi ha deciso di riproporre ai suoi studenti la Nao Challenge: un concorso annuale organizzato da Scuola di Robotica, in collaborazione con SoftBank Robotics, giunta in Italia nel 2015 e diventata la più grande manifestazione del mondo dedicata alla robotica umanoide per scuole secondarie di secondo grado. L’obiettivo principale della competizione è di accrescere la consapevolezza degli studenti, motivarli e formarli nell’uso della robotica umanoide con l’ausilio di progetti multi-tecnologici e innovativi. I due team che rappresentano il Liceo nell’anno scolastico corrente sono IronNao e KnowNao con due progetti sull’inclusione scolastica rivolti rispettivamente alle persone mute e a quelle daltoniche. Il giorno 8 Marzo i componenti di entrambe le squadre si sono recati presso l’Istituto Superiore Pitagora di Pozzuoli per disputare la semi finale della Nao Challenge accompagnati dal prof. Raffaele Magliulo. La competizione è stata divisa in tre fasi: la presentazione di entrambe le squadre mediante un video illustrativo, la spiegazione vera e propria della realizzazione del robot e, infine, la gara. Quest’ultima è stata completamente affidata al Nao il quale ha dovuto raggiungere un tabellone e spingere il bottone richiesto dalla giuria per dare inizio alla gara. A trionfare è stata la squadra KnowNao, con il suo progetto volto ad aiutare i daltonici a riconoscere le varie sfumature di colore. È stata un’esperienza significativa ed edificante per ambo i team, proprio come raccontano Ivan Estinto di 5aDs, veterano del progetto per l’IronNao Team e Emanuele Rossi di 4aCs concorrente del KnowNao Team.

Come mai hai scelto nuovamente di partecipare al progetto nonostante l’ avessi già vissuto quest’esperienza?

Sicuramente perché mi permette di sfruttare le mie conoscenze nel settore dei video-ludici, racconta Ivan – ossia tutto ciò che riguarda audio e video. Il Nao non è semplicemente un progetto di robotica ma coinvolge anche ambiti come marketing e management rappresentati, ad esempio dalla gestione delle pagine social per diffondere e sponsorizzare il progetto. Io ho scelto la fase di robotica, appunto, guidato dalla mia passione per il settore.

Cosa ti rimarrà maggiormente impressa di questa iniziativa?

Ricorderò senza dubbio l’affinità creatasi tra i membri della squadra – risponde Emanuele – e anche quel senso di competizione nei confronti della squadra rivale. Ogni particolare del nostro carattere si è riversato sul progetto dandogli un’identità personale che rispecchia ciascuno di noi e legandoci di più.

Se potessi destinare il robottino ad un altro scopo quale sarebbe?

Un’altra finalità cui destinerei il Nao – continua Emanuele – sarebbe sicuramente quella di avvicinare alle nuove tecnologie le persone meno capaci di interagire con apparecchi elettronici , rendendolo una sorta di guida verso il futuro.

Consiglieresti quest’esperienza ad un alunno più piccolo?

Al 100%  – conclude entusiasta Ivan – soprattutto per quanto riguarda la parte della competizione. È sorprendente vedere da vicino quante persone lavorano intorno ad un oggetto così piccolo, dà l’idea di quella coesione e coordinazione che ogni team dovrebbe possedere per lavorare in sintonia con il proprio macchinario. Infine questa esperienza mi ha aiutato a comprendere come funziona un’azienda reale, intricata e complessa, come quella che produce il Nao.

Un’altra coppa, un’altra squadra di campioni e, mai dimenticarlo, un’altra grande dose di divertimento. Per omaggiare tutte le donne nel giorno della loro festa i ragazzi hanno programmato il robottino per far recapitare a tutte le signore in giuria un ramoscello di mimosa. Possiamo quindi dire che l’evento non solo ha migliorato le capacità informatiche dei ragazzi ma ha anche stimolato la loro creatività e sensibilità permettendogli di applicare alla realtà ciò che hanno imparato. Il 13 aprile i ragazzi del KnowNao Team si recheranno a Roma per disputare la finale. Non resta altro che aggiungere, citando un altro famoso robottino, “Verso l’infinito e oltre!”