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AEREE PROTETTE: ALLA SCOPERTA DELLA ZONA FLEGREA

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Gli studenti del Liceo Enrico Fermi di Aversa visitano il Parco Regionale dei Campi Flegrei

Di C. Pondurno e G. Di Lorenzo

Il Parco Regionale dei Campi Flegrei si estende su un vulcano attivo, con una superficie di circa 8.000 ettari e una popolazione di 140.000 abitanti; questo conserva una notevole biodiversità a stretto contatto con straordinarie aree e rovine archeologiche, testimonianze di antiche civiltà. Ed è proprio qui che ha avuto sede uno degli incontri di Alternanza Scuola-Lavoro programmato dal Liceo Fermi di Aversa, che ha coinvolto tutti gli studenti delle classi 4°D e 4°E iscritti al percorso di Scienze della vita e frequentanti il modulo “Le Aree Protette: La Guida naturalistico-ambientale”. I ragazzi, accompagnati il 14 Marzo dal tutor interno la Prof.ssa Angela Gildi e dall’esperto esterno il Dott. Domenico Policastro, hanno visitato la zona guidati dal vulcanologo dell’Osservatorio vesuviano il Dott. Giuseppe Luongo che ha spiegato loro gli aspetti sismici e vulcanologici dell’area dei campi Flegrei. Successivamente, insieme con un biologo marino, gli alunni si sono diretti verso il Lago Fusaro, luogo in cui  il Dott. Massimo D’Antonio ha raccontato ai ragazzi il suicidio dell’imperatore Nerone avvenuto proprio lì. “L’uscita è stata davvero positiva e ho trovato gli studenti molto entusiasti di quanto osservato in loco – dichiara soddisfatta la Prof.ssa Angela Gildi – sono stati talmente euforici da riempire gli esperti di curiose domande sui fenomeni vulcanici.” La docente ha poi continuato raccontando che studenti e professori hanno avuto la possibilità di vedere due luoghi bellissimi del Napoletano che prima non conoscevano. “Questo è già il secondo anno che frequento il percorso di alternanza riguardante le scienze ambientali – continua entusiasta Angela Di Puoti, studentessa della 4°D – mi sono trovata benissimo sin dal primo incontro a scuola con l’esperto esterno, il Dott. Domenico Policastro, il quale ci ha da subito guidato negli studi della natura e che grazie a questi eventi ci ha dato la possibilità di poterne fare esperienza.” La ragazza ha poi raccontato l’entusiasmo e la curiosità che contraddistinguono gli studenti durante le visite presso i parchi o le aree protette, i quali sono sempre pronti ad arricchire il proprio bagaglio culturale. Iniziative come queste sono essenziali all’interno di un istituto superiore, infatti è necessario educare gli studenti sin dalla giovane età liceale alla cura e al rispetto dell’ambiente, che per poter essere protetto e salvaguardato, va prima di tutto conosciuto. Grazie a questo modulo i ragazzi possono vedere e toccare con mano i danni a cui sta andando incontro il pianeta Terra e, attraverso gli opportuni studi, potranno provvedere a migliorare la situazione per loro stessi, per gli abitanti e  per i cittadini del futuro.