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LA BANALITÀ DEL MALE SPIEGATA AI RAGAZZI

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Di M. G. Coppola

Il  pensiero di Hannah Arendt al Seminario vescovile di Aversa  

Martedì 16 aprile, alcuni studenti di quinta del Liceo Fermi, selezionati dal dipartimento di storia, filosofia e IRC, hanno partecipato al convegno  sul tema “Totalitarismo e Dignità Umana in Hannah Arendt” presso il Seminario vescovile di Aversa. Avendo già affrontato lo studio della filosofa tedesca, i ragazzi  hanno seguito e compreso le riflessioni e le analisi dei relatori intorno all’opera La banalità del male. Il libro ha per oggetto il processo  ad Adolf Eichmann, gerarca nazista e responsabile in Germania della deportazione degli Ebrei, che davanti alla Corte si dichiarò innocente per aver “solo eseguito gli ordini impartitigli dal suo superiore”, ovvero da  Adolf Hitler. A illuminarci maggiormente riguardo all’argomento sarà Claudia Dell’Omo, studentessa di 5ªL, che ha partecipato all’incontro.

Quanto questo incontro ti ha sensibilizzata riguardo alla tematica trattata?

Sicuramente molto, perché totalitarismo e conformismo non sono presenti soltanto nella realtà della Seconda Guerra Mondiale (che, se si riflette, non è poi così lontana) ma anche proiettati nella nostra società; per comprenderlo basta pensare all’effetto dei Media su alcuni particolari  fenomeni di attualità.

Alla luce del tuo attuale percorso di studi quanto ti sei sentita vicina alle parole delle relatrici?

Studio filosofia da ormai 3 anni quindi sono in grado di attualizzare il pensiero di filosofi come Hannah Arendt e di servirmene per interpretare la realtà contemporanea. Proprio per questo mi sento vicina al suo pensiero riguardo alla “banalità” delle reazioni di Eichmann che, senza pensarci, ha contribuito allo sterminio di un popolo.

Consiglieresti la lettura del libro della Arendt?

Sì, perché è un approfondimento storico, politico e sociale sulla ideologia che ha guidato le fasi della  Seconda Guerra Mondiale e che ci porta a comprendere i meccanismi mentali perversi di un personaggio scellerato  come il protagonista.

È importante che i ragazzi assistano ad incontri del genere perché in quanto cittadini adulti e consapevoli, ma anche potenzialmente uomini politici del domani, sarà loro compito tessere le future sorti dell’umanità. Alla luce dello studio del passato, in particolare di quello più recente,  non solo attraverso la narrazione dei fatti, ma anche attraverso le ripercussioni e le conseguenze sulla storia delle città e delle popolazioni che li hanno vissuti, i giovani di oggi hanno il compito di migliorare se stessi e di migliorare la società che andranno a costruire. La conoscenza degli orrori del passato siano lo strumento    per correggere il presente  e costruire il futuro: questo significa che cultura in senso lato ed educazione al rispetto della dignità dell’uomo,  saranno il passepartout  affinchè gli orrori del passato possano non ripetersi più.